PROGRESSO, MA SIAMO PRONTI?

The Guardian – yt1s.com – Beyond bionics how the future of prosthetics is redefining humanity

“I like your arm better than mine, I might get one of those” “When you start thinking if someone is voluntarily replacing their limbs… Ethics are going to be huge”. “Mi piace il tuo braccio meglio del mio, potrei volerne uno” “Quando inizi a pensare che qualcuno possa pensare di sostituire volontariamente i propri arti (naturali)… L’etica sarà (una questione) enorme”.

Questo video [1] mi ispira un pezzo sul progresso tecnologico e il suo impatto sui costumi sociali. Lungi da me guardare queste evoluzioni con giudizio o addirittura con arretratezza intellettuale, tuttavia certi fenomeni mi sollecitano delle domande. Mi chiedo: stiamo progredendo indubbiamente dal punto di vista tecnologico, ma lo stiamo facendo anche dal punto di vista culturale e umano?

PROGRESSO, MA SIAMO PRONTI?

Gli adolescenti cresciuti con un immaginario cinematografico estremamente technology friendly, non saranno trasformati in facili clienti di un nuovo mercato fatto di gadget biotecnologici chirurgicamente impiantabili [2] più attraenti dei propri arti naturali, comunque funzionanti?

Con la giusta campagna marketing che si avvalga anche di prodotti cinematografici, (finti prodotti di svago, ma spesso reali strumenti di programmazione cognitiva [3] a servizio di finanziatori e sponsor con interessi specifici), mi pare ragionevole pensare ad uno scenario in cui giovani familiarizzati a certi concetti, abituati a idoli “alla Iron Man”, chiederanno come regalo di compleanno, di rimpiazzare il proprio indice con un biodevice dotato di wifi e wallet digitale per contenere le proprie criptovalute [4].

Del resto, con l’avvento del mercato della chirurgia estetica non si è assistito a fenomeni di abbassamento dell’età del target di questi servizi? In USA, al raggiungimento dei 16 anni, non ci sono forse adolescenti che chiedono protesi al seno per questo importante regalo di compleanno o di maturità? [5].

E’ vaneggiamento delirante pensare che pochi anni ci allontanano dagli scenari in cui i nostri figli ci chiederanno avambracci robotici come i loro idoli Avengers [6]?

No, no, non nego che questo progresso tecnologico non sia meraviglioso dal punto di vista del miglioramento della qualità della vita di molti. Non fraintendete. Solo sostengo che come cultura nazionale popolare, non siamo pronti ad approcciarci in un modo abbastanza maturo da evitare che l’impatto sociale del progresso tecnologico, oltre a migliorare la vita giustamente delle persone bisognose, non sfoci in derive a consolidamento di disagio e disadattamento sociale.

Derive, oltretutto, che potrebbero non essere affatto casuali.

Personalmente io le reputo, aperture di mercato, effetto di un processo lungo di “abituazione” e “sensibilizzazione” [7] delle masse, messo in agenda da stakeholders di determinati mercati. Stakeholders che diventano poi sponsor e fonti di capitali per produrre quegli stessi contenitori cinematografici (altrimenti detti semplicemente film) che spesso hanno come principale obiettivo quello di familiarizzare le masse con i nuovi paradigmi sociali e abituarle a quei costumi che si vogliono abilitare nelle società del futuro.

E’ attraverso azioni graduali che si preparano le masse ai cambiamenti epocali.

Quei costumi sociali per alcuni individui possono sembrare derive (come nel mio caso), ma per altri costituiscono nuovi segmenti di mercato e dunque fonte di profitto.

Ne sono un esempio i sex bots in Giappone che hanno già prodotto fenomeni di abbandoni familiari di padri di famiglia a favore di fonti di godimento facilmente accessibili come le bambole per il sesso dotate di contenuti AI (bot sta infatti per robot, e con una accezione più ampia per Intelligenza Artificiale – AI) [8].

Cosa fare dunque?

Dismettere le narrazioni facili, spesso mutuate inconsapevolmente da voci narranti esogene diventate presto integranti il nostro stesso pensiero. Voci narranti interessate e ben costruite con tecniche di psicologia sociale [09], che hanno modificato negli anni i nostri “riflessi mentali”.

Abituarsi alla visione, coltivare il cosiddetto pensiero laterale [10], essere curiosi e scendere nella tana del bianconiglio. Studiare, non essere pigri e sempre DYOR [11]. Non aspettare che i guru dalla solida reputazione “rigurgitino dal proprio becco le informazioni già masticate per noi”. Nessuno si potrà mai sostituire al proprio studio indipendente .

Poi, con una mente aperta riguardare quegli stessi fatti, che già avevamo accolti come conosciuti, ed essere pronti a riscoprirne i significati in maniera completamente diversa.

Il rischio sono i luoghi comuni, di cui sarebbe bene essere sempre auto consapevoli e che comunque, di questi tempi, sono anche poco praticabili!

In this screen grab from a live-feed video a baby eaglet is fed by its mother on Monday, April 15, 2019, in their nest in the Big Bear area. (Via YouTube)

[1] Beyond bionics: how the future of prosthetics is redefining humanity https://www.youtube.com/watch?v=GgTwa3CPrIE

[2] Career Development in Bioengineering and Biotechnology https://bit.ly/2AbjRb6

[3] L’apprendimento (Condizionamento operante e classico) http://www.sapere.it/sapere/strumenti/studiafacile/psicologia-pedagogia/Psicologia/La-psicologia-cognitiva/L-apprendimento.html

[4] What is a Cryptocurrency Wallet? https://cryptocurrencyfacts.com/what-is-a-cryptocurrency-wallet/

[5] Teen: Plastic Surgery Is Graduation Gift https://www.youtube.com/watch?v=6ysTXLHQhAI

[6] Iron Man, Iron Boy: New Arm Prosthetic From Robert Downey Jr. https://www.youtube.com/watch?v=WUwiu0YU3WM

[7] L’apprendimento (Abituazione e Sensibilizzazione) http://www.dnbm.univr.it/documenti/OccorrenzaIns/matdid/matdid453029.pdf

[8] Japanese Sex Dolls | Love & Sex in Japan Documentary https://www.youtube.com/watch?v=pdLsLfq5lLQ

[10] Psicologia Sociale https://it.wikipedia.org/wiki/Psicologia_sociale

[11] Pensiero laterale https://it.wikipedia.org/wiki/Pensiero_laterale

[12] DYOR: Do your own research https://acronyms.thefreedictionary.com/DYOR